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NOTIZIARIO DI INFORMAZIONE SPAZIALE

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L'ATV Edoardo Amaldi dell'ESA è stato lanciato alle 05h34 CET (04h34 GMT, 01h34 ora di Kourou) di venerdì 23 marzo dallo spazioporto europeo di Kourou in Guyana Francese, per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale a bordo di un Ariane5 operato da Arianespace.

 
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E' l'unico in Italia in grado di offrire la possibilità di effettuare tutti i test propedeutici all'impiego in orbita. Finanziato interamente dalla Regione Campania, rappresenta un supporto fondamentale alle imprese specializzate nella progettazione e sviluppo di apparati di settore. La nuova struttura consente prove complete su nano e pico-satelliti, una tipologia che si va sempre più diffondendo tra le università e nel settore della Difesa in virtù dei bassi costi di lancio. Intanto il CIRA è tra i destinatari del premio più innovativo del 2011

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L’ambizioso progetto prevede la graduale installazione di circa 3000 stazioni in un territorio prevalentemente desertico di circa 3000 chilometri quadrati in Australia o Sud Africa. Ciascuna di esse, oltre a dialogare con le altre ed inviare dati ai sistemi centrali, dovrà essere in grado di auto-produrre e accumulare energia elettrica in grado di farla funzionare di giorno e notte senza interruzione.

 
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L'ESA ha posticipato il lancio, previsto il 9 marzo. Il razzo vettore Ariane 5 porterà in orbita il veicolo di trasferimento automatizzato, con i rifornimenti destinati alla stazione orbitale, che l’ESA ha dedicato allo scienziato italiano, uno dei ragazzi di Via Panisperna, considerato il padre fondatore della scienza e delle attività spaziali europee. Alla vigilia della missione, l’Accademia dei Lincei ne ha sottolineato il ruolo fondamentale nella costituzione del laboratorio europeo CERN e nella nascita della Agenzia Spaziale Europea.

 
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Lo scienziato che dalla cattedra dell'Università La Sapienza di Roma ha contribuito in modo determinante al varo e al successo dei più importanti programmi spaziali italiani, ricordato nel corso dell'International Memorial Day a lui dedicato, che ha riunito i principali attori delle attività spaziali di Europa e della Nasa, con cui lo scienziato ha intessuto rapporti ultradecennali. A lui si deve lo sviluppo del lanciatore europeo Vega, che ha effettuato il lancio di qualifica il 13 febbraio 2012, due mesi e mezzo dopo la sua scomparsa.

 
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Si chiamano Ultra-Fast Outflows (UFO), flussi di materia ultra-veloci, e vengono espulsi a centinaia di milioni di km/h dal cuore di molte galassie con nucleo attivo, quelle che ospitano al proprio interno un buco nero supermassiccio in fase di accrescimento. Un team di astronomi, guidato dagli italiani Francesco Tombesi della NASA e Massimo Cappi dell’INAF, ne ha misurato le proprietà con il satellite XMM dell’ESA.

 
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Lo spettrometro, montato a bordo del satellite Envisat dell'ESA, fornisce in modo continuo informazioni sulla chimica dell'atmosfera terrestre. L'aspettativa iniziale di funzionamento della missione era di cinque anni, ma il satellite ed i suoi dieci strumenti sono ancora tutti in perfetta forma.

 
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Il 27 e 28 marzo attesi circa 900 giovani partecipanti alle visita, che durano circa due ore. Saranno mostrate animazioni satellitari ed immagini del pianeta per meglio comprendere la Terra ed il suo ambiente. Una sessione animata interattiva farà rivivere il lancio del vettore Vega dallo spazio porto europeo nella Guyana francese.

 
Categoria: Attualità, Eventi
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La comunità scientifica anticipa alcune delle osservazioni effettuate dal satellite dell’ESA, lanciato nel maggio 2009 allo scopo di studiare la radiazione cosmica di fondo. Il lavoro di acquisizione dei dati continua con il solo strumento a bassa frequenza LFI, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e realizzato da Thales Alenia Space, ancora perfettamente funzionante ed efficiente.

 
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Il primo volo di test e qualifica del nuovo vettore spaziale europeo segna una pietra miliare per il gruppo italiano leader del settore aerospaziale, che lo ha progettato e realizzato. Ad assistere al lancio nella sede di AVIO anche gli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea, Paolo Nespoli e Samantha Cristoforetti.

 
 

 

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ORBITER Notiziario di informazione spaziale - Direttore responsabile Eugenio Sorrentino
Indirizzo redazione via Pizzo Recastello 24 - 24125 Bergamo - tel. 3356087438 - e-mail info@orbiter.it
Testata Giornalistica iscritta al Registro della Stampa del Tribunale di Bergamo - numero 2 del 3 febbraio 1998

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